Mellow Mood

I Mellow Mood annunciano un nuovo album e tour

I Mellow Mood annunciano un nuovo album e tour

I Mellow Mood annunciano a sorpresa l’uscita del nuovo album: si chiamerà “2 The World” e uscirà il 7 aprile per La Tempesta International / Master Music. In attesa di poter ascoltare i primi singoli estratti, la band ha già diffuso le prime date del tour, che li vedrà impegnati in tutta Italia e all’estero ad aprile e maggio:

10 aprile 2015 PADOVA @ GRAN TEATRO GEOX
11 aprile 2015 PORDENONE @ IL DEPOSITO
18 aprile 2015 BRESCIA @ LATTERIA MOLLOY
23 aprile 2015 CONVERSANO (BA) @ CASA DELLE ARTI
24 aprile 2015 NAPOLI @ LANIFICIO 25
29 aprile 2015 SEGRATE (MI) @ MAGNOLIA
30 aprile 2015 COLLE VAL D’ELSA (SI) @ SONAR
1 maggio 2015 Villarrobledo (Spain) @ ViñaRock
2 maggio 2015 LIVORNO @ THE CAGE
8 maggio 2015 MODENA @ VIBRA
9 maggio 2015 PERUGIA @ URBAN
12 maggio 2015 Innsbruck (Austria) @ Weekender Club
13 maggio 2015 Schaffhausen (Switzerland) @ TapTab
14 maggio 2015 Freising (Germany) @ Uferlos Festival
15 maggio 2015 Kassel (Germany) @ Kulturzentrum Schlachthof
16 maggio 2015 Berlin (Germany) @ Badehaus

TEDDY BOYS

alessandra's blog

The Teddy Boy Attitude

The Teddy Boy subculture started in London in the 1950s and rapidly spread across the UK, becoming strongly associated with the American rock ‘n’ roll music of the day. It was an adventurous time as the Teds were the first youth group in England to differentiate themselves as teenagers, creating an entirely new vibrant youth market. Being smartly turned-out was essential to the Teddy boy style, it was a gang led philosophy and some groups were involved in violent clashes with rival subcultures such as the Mods. There was an overtly aggressive overtone to the Teddy boy look and many carried a flick knife as a fashion accessory. The most violent episode the Teddy boys were involved in was the Notting Hill Riot of 1958 in which Teddy boys were conspicuous in racial attacks.

During the 1960s the look evolved and many Teddy boys turned in…

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Pallatamburello

Il Tamburello è un gioco con la palla che prende il nome dall’attrezzo che si usa per colpirla.
Diffuso in varie forme in tutto il mondo, è di origini tipicamente italiane e gli abitanti della penisola lo giocavano già molti secoli prima di diventare nazione. È questo uno dei motivi della sua popolarità, legata anche all’immagine di un’attività piacevole e divertente. Ma il tamburello è anche sport: impegnativo e spettacolare.
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La versione sportiva prende origine dalla semplicità del gesto ludico e trova la perfezione dell’espressione e della motivazione – fatto comune ad ogni sport – nel momento agonistico. Per avere un’idea si può pensare a cinque tennisti che, su un campo di m 80 x 20, giochino con altri cinque: nessuna rete – a dividere in due parti eguali il campo, solo una striscia tracciata sul terreno ed al posto della racchetta un tamburello; una palla che saetta veloce – fino a 250 km/ora! – in un batti ribatti continuo e su un terreno di gioco che per le sue dimensioni sollecita le qualità d’atleta. Saper giocare richiede destrezza, occhio, intelligenza e sicurezza; inoltre capacità di adattamento e spirito di collaborazione: il tamburello è infatti sport di squadra.
È uno sport ambidestro e la sua pratica è consigliata già in in età scolare.
_DSC5701Intensissima e senza soste l’attività federale: nelle diverse specialità, a livello nazionale ed internazionale, con campionati di serie (A, B, C, D) e di categoria (giovanili, amatori, veterani), maschili e femminili; coppe e trofei – tra tutte Coppa Italia, Supercoppa, maschili e femminili, per la serie A e B – manifestazioni tutte di notevole immagine e seguito; un’attività promozionale senza soste, nel cui ambito successo particolare riscuotono i Giochi Sportivi Studenteschi in cui, per numero di scuole iscritte, il Tamburello è al terzo posto tra gli sport di squdra più praticati.
Da anni inoltre la specialità indoor che, nella ricerca di nuove frontiere, è trainante ai fini della proposta a livello internazionale, così come il Tambeach che, giocato da decenni sulle spiagge siciliane, appassiona gli sportivi del vecchio e nuovo continente.
Non basta. Il sapore più vivo della tradizione, il suo profumo si ritrova nei campionati di Tamburello a muro (soprattutto nel Monferrato) e nel “bracciale”, specialità poi curata, sempre in ambito CONI, da un’altra Federazione.
Nel Tamburello un posto di rilievo ha l’aspetto culturale, la storia, la ricerca iconografica: è questo il caso del Museo del Gioco del Pallone a Bracciale e del Tamburello che ha visto la luce a Santarcangelo di Romagna grazie ad una iniziativa della FIPT, della Società “Amati” e del Comune di Santarcangelo.
Il Tamburello non è tutto qui, conoscerlo in poche righe non è certo possibile, il tamburello è un messaggio, una proposta in più da vivere, nel mondo dello sport.

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Ornithorhynchidae

Gli Ornitorinchidi sono una famiglia di mammiferi ovipari appartenenti, assieme ai Tachiglossidi, all’ordine dei Monotremi e rappresentati da un’unica specie vivente: l’ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus).

La famiglia viene suddivisa in due generi, di cui uno conosciuto soltanto allo stato fossile:

Altri due generi fossili molto antichi, Steropodon e Teinolophos, anche se considerati filogeneticamente vicini alla famiglia, non rientrano al suo interno.

The Aviator

The Aviator è un film del 2004 diretto da Martin Scorsese, dedicato alla vita della leggenda americana Howard Hughes, fortunato produttore cinematografico ed aviatore, che riuscì a creare un proprio impero ad Hollywood ed a realizzare azzardatissimi progetti aeronautici, investendo nell’impresa i capitali che gli lasciò il padre dopo la sua morte.